Sherazade - Scrittura creativa

NOMAD - Anatomia dell'irrequietezza

La tesi di fondo di tutti i libri dello scrittore e viaggiatore Bruce Chatwin è che nel passaggio evolutivo dallo stato animale a quello umano, insieme con le gambe dritte e l’andatura, l’uomo abbia acquisito l’istinto a camminare lunghe distanze ai cambi di stagione; che questa spinta sia inseparabile dal sistema nervoso centrale e che, se imprigionato in condizioni di stabilità, l’uomo la sfoghi in atti violenti, nella ricerca di status symbol e nella mania per il nuovo. Ecco perché, secondo Chatwin, tutti i grandi maestri, da Cristo a Buddha a Lao Tse fino a san Francesco, “hanno posto come principio centrale del loro insegnamento il pellegrinaggio perpetuo e hanno detto ai loro discepoli, letteralmente, di seguire la Via”.

Come il poeta Rimbaud, Chatwin era un uomo dalle suole di vento: sempre pronto a partire per risintonizzare il sistema nervoso centrale sulla frequenza dei suoi passi erranti, invece che su quella delle lancette di un orologio da ufficio. Gli fa eco lo scrittore contemporaneo Sylvain Tesson: “Fuga è il nome che le persone incagliate nelle secche dell’abitudine danno allo slancio vitale”. E ancora: “Certi uomini sperano di passare alla storia; noi preferivamo sparire nella geografia”.

Requisito fondamentale per tutte le donne e gli uomini che invece di passare alla storia preferiscono sparire nella geografia, è partire da soli. “Non appena la minima particella di saggezza è entrata nello spirito dell’uomo, egli aspira alla solitudine”. Parole di Alexandra David-Néel, prima donna occidentale a raggiungere nel 1924 Lhasa, principale città del Tibet all'epoca vietata agli stranieri e residenza del Dalai Lama. La solitudine permette di sbarazzarsi della propria autoimmagine sociale, quell’autoimmagine che qualsiasi compagno di viaggio che conosca bene la nostra storia riattiverebbe in noi, impedendo al viaggio di compiere la sua alchimia trasformativa: fare tabula rasa del viaggiatore stesso, trasformandolo unicamente nei suoi passi, nella polvere dei sentieri percorsi e negli incontri ex novo che il cammino gli offre. Curiosamente, il viaggio a Lhasa Alexandra David-Néel non lo fece da sola, ma a questo c’è una spiegazione semplice: oltre che spiriti liberi i viaggiatori sono spesso personaggi contraddittori. Proprio come Chatwin, la cui vita fu una costante dialettica tra il desiderio di liberarsi di ogni avere per divenire un pellegrino perpetuo, e la passione per il collezionismo che lo spingeva ad acquistare oggetti di grande bellezza e valore.

A chi pensa però che per viaggiare a piedi e uscire dalla nostra zona di comfort occorrono molti soldi e non tutti se lo possono permettere, lo scrittore italiano Antonio Moresco risponde che per rianimare le nostre suole di vento intorpidite da una vita sedentaria non è necessario compiere viaggi in lontanissimi paesi esotici: è sufficiente, come lui ha fatto per molti anni della sua vita, uscire di notte e incamminarsi per le vie periferiche delle nostre metropoli.

Se Alexandra David-Néel riuscì infine a penetrare nella città proibita di Lhasa, in questo percorso di lettura e scrittura forse noi, seguendo i sentieri di inchiostro che lei, Chatwin, Tesson, Moresco e altre creature dalle suole di vento si sono lasciati alle spalle, riusciremo a penetrare il mistero di chi, spinto dall’anatomia della propria irrequietezza, si mette in cammino per sfuggire alla tribù dei Piedipigri: un mondo sempre più refrattario alla strada, sempre più assuefatto al divano.

Sherazade è un percorso di lettura e scrittura creativa che permette di:

- approfondire ogni anno la poetica di uno o più autori attraverso la lettura, condivisa in gruppo, di una o diverse loro opere.

- sperimentare attraverso esercizi pratici di scrittura le tecniche della narrazione e dello storytelling.

- vivere un processo creativo interiore che permette di contattare archetipi profondi e trasformativi.

- Condividere con altre persone in un'atmosfera gioiosa la propria passione per la lettura, la scrittura e le storie.

 Letture:

Alexandra David-Néel – Viaggio di una parigina a Lhasa (Voland Editore)

Bruce Chatwin – Le vie dei canti (Adelphi)

Sylvain Tesson – L’asse del lupo (Edizioni Piano B)

Antonio Moresco – Il sogno del cammino. Pensieri per oltrepassare i nostri confini (Aboca Editore)

 

       

 

       

 

      

 

          

 

 


Informazioni sul corso

Date incontri 2026-27:

Primo modulo: 26 settembre / 24 ottobre / 12 dicembre / 23 gennaio

Secondo modulo: 20 febbraio / 20 marzo / 17 aprile / 15 maggio

(È possibile iscriversi a un solo modulo o a entrambi i moduli.)

Orario: 10-13 / 14.30-17

Costi: Modulo singolo: 250 Euro / Due moduli: 500 Euro.

Sede per gli incontri: Centro Parvati - via Bianzè 25, Torino.

Per iscrizioni e informazioni: ericminetto@libero.it / cell. 335-8121360   

Docente: Eric Minetto